L’apprendimento musicale Musicainfasce®

  • “La capacità potenziale di comprendere la musica, non è un’attitudine speciale concessa a pochi eletti… tutti gli esseri umani la possiedono! ” (E. Gordon.)
     
    CHI E’ E. GORDON?
    Il Prof. Edwin E. Gordon è celebre in tutto il mondo nel campo dell’educazione musicale come ricercatore, autore, docente universitario e curatore di riviste scientifiche. Ha dedicato molti anni della sua vita all’insegnamento della musica ai bambini. Il suo contributo fondamentale nello studio dell’Attitudine Musicale è stato l’osservazione delle affinità dell’apprendimento musicale con l’apprendimento del linguaggio verbale, la scoperta e lo studio degli stadi e dei tipi di Audiation e dei meccanismi che sono alla base dell’improvvisazione musicale, e infine lo sviluppo della Music Learning Theory (MLT).
    La capacità di Audiation definita da Gordon “Capacità di sentire e comprendere nella propria mente musica non fisicamente presente nell’ambiente”, è indispensabile per comprendere la sintassi musicale, sia nella produzione che nell’ascolto, per sviluppare una buona lettura musicale e per improvvisare musicalmente.
     
    COS’E’ LA TEORIA MUSICALE DI GORDON (MLT)?
    Il presupposto fondamentale di questa teoria sta nell’assunto che la musica può essere appresa secondo gli stessi meccanismi di apprendimento della lingua materna. Il bambino, pertanto, dovrebbe essere avvicinato alla musica fin dai primi giorni di vita per sviluppare il senso della sintassi musicale, premessa indispensabile per trarre i massimi benefici dalla successiva istruzione formale. Pensiamo per un attimo a come impariamo a parlare e a pensare nella nostra lingua. Tutti noi abbiamo vissuto cinque anni pieni di apprendimento informale del linguaggio passando dall’assorbimento e dall’emissione dei primi fonemi, fino ad arrivare alle parole intorno al primo anno di vita. Nessuno dà lezioni di lingua ai bambini, nessuno pretende risultati immediati. Soltanto quando il bambino si esprime nella sua lingua in modo chiaro e con una grande abbondanza di parole, si inizia l’istruzione formale: la lettura e la scrittura. Quanti bambini, invece, vengono avvicinati alla musica secondo un percorso completamente inverso, partendo dal pentagramma, dalla notazione delle altezze e dalle durate, senza un periodo precedente di apprendimento informale? Non c’è da meravigliarsi che, anche dopo anni di studio, pochi siano in grado di comunicare musicalmente in modo spontaneo, attraverso l’improvvisazione, non totalmente dipendenti dalla musica scritta. Le ricerche del Prof. Edwin E. Gordon, dimostrano infatti che l’attitudine musicale, innata in ogni individuo, si sviluppa nei primi anni di vita a contatto con l’ambiente musicale in cui si vive. Ed è la qualità di questo ambiente ad influenzare il potenziale di apprendimento musicale del bambino in modo evidente nei primi tre anni di vita e via via in modo minore fino ai nove anni di età circa, momento in cui il potenziale si stabilizza. E’ dunque importantissimo iniziare il percorso di educazione musicale in età neonatale.
     
    QUALI SONO LE MODALITA’?
    Il materiale didattico proposto, per prima cosa, è costituito da canzoni e canti ritmici senza testi, che rispondono a tre criteri fondamentali: varietà, complessità e ripetizione.
    L’uso della voce senza parola, le canzoni melodiche modali e le canzoni ritmiche in varie metri sono gli elementi che creano il contesto musicale di ambientazione del bambino mentre i pattern (frammenti brevi musicali melodici e ritmici) rappresentano i contenuti con cui costruire un dialogo musicale con i bambini, sollecitati e attivati dal movimento a flusso continuo. Particolare attenzione viene data al gioco e al movimento come forma di comunicazione. E’ proprio l’uso della voce e del corpo in movimento, più che di strumenti da far suonare ai piccoli allievi, arricchisce il quadro di una metodologia che si focalizza nei concetti di “guida informale” che richiama quello montessoriano di “educazione indiretta”.
     
    CHI E’ L’INSEGNANTE?
    Il corso è tenuto dal Prof. Giacomo Cristini musicista professionista ed insegnante AIGAM (Associazione Italiana Gordon per l’Apprendimento Musicale).